Costituita la rete wege

Primo contratto di rete tra imprese della consulenza in provincia di Treviso

E’ nata wege, primo contratto di rete in provincia di Treviso, nell’ambito della consulenza e servizi professionali. A sottoscrivere l’accordo dal notaio sono state la trevigiana MCS Consulting, con Giuseppe Giambusso, la Q&O di Reggio Emilia, con Francesco Curcio, e la PTM di Parma, con Paolo Mazzoni, per una rete che comprende ora quattro sedi operative (di cui una a San Diego negli Usa) e oltre 40 tra consulenti e collaboratori impegnati nella attività e nel servizio ai clienti. Completa il sistema di consulenza wege, una rete dinamica di partner e un sito internet www.wegeneration.it. Le aree di business attengono ai temi della consulenza di business, direzionale e operativa, seguendo logiche obiettivo/risultato. Gli stessi Giambusso, Curcio e Mazzoni compongono l’Organo comune della rete.

Il Consorzio Unint, coadiuvato dall’Area Legale di Unindustria Treviso, ha seguito tutto il processo di aggregazione e ha contribuito all’elaborazione del contratto.

 “Il nome wege– dichiara Giuseppe Giambusso - , fedele alla vision della rete di impresa, è composto da we cioè ‘noi’ e ge come ‘generation’, un nome-manifesto di un nuovo modo di rappresentare la dimensione collaborativa e relazionale con cui vengono sviluppati e condotti i progetti con i clienti”.

Le tre società operano in ambiti complementari della consulenza: MCS nell’ambito direzionale e  strategico, Q&O nell’organizzazione aziendale, PMT nel risk management. Con il contratto di rete le tre imprese puntano in particolare all’integrazione delle competenze, allo sviluppo di una nuova linea comune di prodotti/servizi e a realizzare un piano di comunicazione integrato.

“In un mercato sempre più complesso, la sfida competitiva risiede nell’offerta di nuove forme di servizio e nuovi modelli organizzativi e decisionali in grado di favorire le strategie legate all’innovazione e all’efficienza. Per questo le soluzioni, in termini di offerta di servizi di consulenza, devono essere sistemiche e proporre un supporto che non può essere indifferenziato, ma deve far parte di una stretta collaborazione con il cliente - dichiarano Giuseppe Giambusso, Francesco Curcio e Paolo Mazzoni -.  Ascolto e partecipazione sono alla base del valore tra di noi e tra wege e i suoi clienti  Ci proponiamo anzitutto alle aziende che intendono attuare percorsi di sviluppo utilizzando sistemi di integrazione a rete. Gli interventi di wege sono ispirati dalla convinzione che oggi bisogna reagire rapidamente, alla ricerca di vantaggi immediati e tangibili per i clienti, con una visione complessiva e integrata.  La lotta agli sprechi e la semplificazione dei flussi organizzativi è perciò essenziale per la competitività e va accompagnata con altrettanta incisività ad un corretto posizionamento strategico ed un sempre più efficace e tempestivo controllo del business attraverso,la fornitura degli strumenti per un processo decisionale razionale che consentano una corretta valutazione dei rischi e la loro relativa gestione”.

Il contratto prevede che possano aderire alla rete anche altre imprese del settore di altre aree del Paese, oppure che operano in mercati complementari o sinergici con quelli offerti dai partner di wege.

Il contratto di rete è stato introdotto nel 2009 per favorire i processi di aggregazione tra piccole e medie imprese anche oltre il tradizionale modello dei distretti. “Questo nuovo contratto di rete – dichiara Alessandro Vardanega, Presidente di Unindustria Treviso – è un buon segnale dell’interesse crescente degli imprenditori per i progetti di aggregazione favoriti dall’utilizzo di questo nuovo strumento contrattuale efficace e flessibile. Ci fa piacere che anche in questo caso il progetto si concretizzi all’interno della nostra Associazione ed in particolare attraverso il consorzio Unint, presieduto da Federico Zoppas. Crediamo molto nella necessità e nelle opportunità dell’aggregazione tra imprese per rendere competitivo il nostro sistema economico nell’affrontare al meglio una congiuntura caratterizza dagli effetti di una crisi profonda e prolungata. Unint ha sviluppato, a riguardo, un consolidato know–how tecnico e sta attuando un’intensa attività di sensibilizzazione tra gli associati. Il percorso non è semplice, perché la cultura dell’individualismo è radicata nelle aziende, ma la nostra attività di stimolo e supporto operativo ad ogni forma di collaborazione tra imprese, sta producendo risultati che, confido, si tradurranno a breve nella realizzazione di altri importanti contratti di rete sul nostro territorio”.



Pubblicato mercoledì 19 ottobre 2011
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