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	<title>Unint &#187; Opportunità</title>
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		<title>2^ Fiera delle Aggregazioni d&#8217;Impresa &#8211; 12 novembre 2015</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2015 14:05:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin_cla]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Imprese e Associazioni del sistema Confindustria si danno appuntamento per confrontarsi su un tema strategico per la competitività del Veneto e del nord-est: le aggregazioni d&#8217;impresa. Una giornata intera per incontrare nuovi possibili partner per [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Imprese e Associazioni del sistema Confindustria si danno appuntamento per confrontarsi su un tema strategico per la competitività del Veneto e del nord-est: le aggregazioni d&#8217;impresa.</p>
<p>Una giornata intera per incontrare nuovi possibili partner per il proprio business, per raccontare e ascoltare esperienze, per raccogliere il parere di esperti. In una &#8220;piazza virtuale&#8221; senza le barriere che spesso nel quotidiano si creano alla relazione e collaborazione tra aziende.</p>
<p>La Fiera è rivolta ad <strong>Aggregazioni tra Imprese</strong>, <strong>Reti d&#8217;Impresa</strong>, <strong>Reti in fase di costituzione</strong> e <strong>singole imprese</strong>.</p>
<p>L&#8217;evento si svolgerà come una vera e propria fiera nella quale le aggregazioni d&#8217;impresa e le reti potranno presentarsi a tutti i partecipanti attraverso degli stand espositivi al fine incontrare nuovi partner.</p>
<p>Saranno a disposizione dei <span style="text-decoration: underline;"><strong>tavoli riservati</strong> </span>durante tutto l&#8217;arco della giornata per incontri individuali tra imprenditori, ma anche <span style="text-decoration: underline;"><strong>arene pubbliche</strong></span> dove sarà possibile presentare il proprio progetto.</p>
<p>Saranno inoltre presenti degli <span style="text-decoration: underline;"><strong>Help desk informativi</strong> </span>su:</p>
<ul>
<li>finanza agevolata;</li>
<li>internazionalizzazione;</li>
<li>aspetti giuridici delle aggregazioni.</li>
</ul>
<p>La giornata sarà poi accompagnata da due importanti <span style="text-decoration: underline;"><strong>eventi seminariali di approfondimento</strong> </span>sulle opportunità riservate alle aggregazioni tra imprese dal punto di vista strategico, normativo e finanziario.</p>
<p>Seguirà nei prossimi giorni il programma dettagliato dell&#8217;evento.</p>
<p>In allegato la scheda di interesse che puoi compilare e inviarci per rimanere informato.</p>
<p>Per maggiori informazioni <a title="contatti" href="http://unint.local/contatti/">contattaci!</a> o visita la <a href="http://https://it-it.facebook.com/fieraaggregazioni">pagina facebook</a> .</p>
<p><a href="http://unint.local/wp-content/uploads/2015/10/FIERA-DELLE-AGGREGAZIONI-DIMPRESA-SCHEDA-DI-INTERESSE.pdf">FIERA DELLE AGGREGAZIONI D&#8217;IMPRESA &#8211; SCHEDA DI INTERESSE</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Voucher per Temporary Export Manager delle reti d&#8217;impresa</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2015 09:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin_cla]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 19 giugno 2015 il Decreto 15.5.2015 del Ministero dello Sviluppo Economico che prevede la concessione di voucher per sostenere le PMI e le Reti d’impresa che intendano internazionalizzarsi, [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<address>E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 19 giugno 2015 il Decreto 15.5.2015 del Ministero dello Sviluppo Economico che prevede la concessione di voucher per sostenere le PMI e le Reti d’impresa che intendano internazionalizzarsi, avvalendosi per questo di una figura specializzata.</address>
<address>L’intervento si inserisce nell’ambito del Piano di promozione straordinaria del Made in Italy introdotto dal Governo con il D.L. 133/2014, con una particolare dotazione di 19 milioni di euro: si tratta di contributi a fondo perduto.</address>
<address>L’opportunità che viene concessa alle PMI e alle Reti d’impresa è quella di poter usufruire, per almeno sei mesi, di una consulenza di tipo manageriale in grado di supportare e promuovere le strategie di internazionalizzazione delle imprese: dallo studio e programmazione dei processi, all’ingresso dei prodotti nei mercati esteri, al loro sviluppo. È a questo che servirà il c.d. Temporary Export Manager.</address>
<address>Tale figura, costituita nella forma di società di capitali, sarà reperibile in un apposito Registro istituito presso il MISE il quale assicurerà la competenza negli ambiti di intervento: si richiede, infatti, che questa abbia eseguito, negli ultimi tre anni, almeno 10 progetti di export management della durata di tre mesi ciascuno o, in alternativa, abbia al suo interno figure professionali di comprovata esperienza nell’approccio commerciale verso i mercati esteri.</address>
<address>Il Decreto citato in apertura permetterà, attraverso due distinti bandi, di finanziare tali professionalità e competenze attraverso l’utilizzo di voucher dal valore di 10.000 euro.</address>
<address>Più nel dettaglio, il primo bando prevede la possibilità di ricevere un tale finanziamento per l’impiego, per almeno sei mesi, di un Export Manager, con obbligo di una quota di cofinanziamento da parte dell’impresa di minimo 3 mila euro.</address>
<address>Il secondo bando mantiene invariata tale modalità per le imprese che non abbiano partecipato al primo bando, mentre prevede un voucher di 8 mila euro ed una quota di cofinanziamento da parte dell’impresa di almeno 5mila euro per i soggetti che abbiano già beneficiato del primo bando.</address>
<address>Tra le condizioni imposte dal Decreto in esame vi è l’aver realizzato un fatturato non inferiore a Euro 500.000 in almeno uno degli ultimi tre esercizi approvati che, per il caso delle Reti d’impresa, andrà individuato cumulando i fatturati delle imprese retiste.</address>
<address>L’elenco dei fornitori del servizio di Export Management sarà disponibile entro il 1° settembre.</address>
<address>Le domande per richiedere i voucher, invece, firmate digitalmente, dovranno essere presentate esclusivamente online (dal sito <a href="http://www.mise.gov.it/">www.mise.gov.it</a>) a partire dal 22 settembre 2015 e fino al 2 ottobre 2015, salva precedente chiusura dello sportello per esaurimento dei fondi.</address>
<address> </address>
<address>Per maggiori informazioni riportiamo qui di seguito il link all&#8217;apposita pagina del sito del Ministero:</address>
<address><a href="http://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/commercio-internazionale/voucher-per-l-internazionalizzazione">http://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/commercio-internazionale/voucher-per-l-internazionalizzazione</a></address>
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		<title>Aziende in rete per la formazione continua</title>
		<link>https://www.unint.it/aziende-in-rete-per-la-formazione-continua-strumenti-per-la-competitivita-delle-imprese-venete/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2015 13:07:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin_cla]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Opportunità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La Regione del Veneto, nell’ambito della DGR 784/15 dà la possibilità di finanziare progetti a valenza settoriale che prevedano interventi formativi interaziendali e interventi di accompagnamento che possano mettere in moto uno scambio virtuoso di [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<address dir="LTR"><span style="font-family: Helv; font-size: small;">L</span><span style="font-family: Arial; font-size: small;">a Regione del Veneto, nell’ambito della <strong>DGR 784/15 </strong>dà la possibilità di finanziare progetti a valenza settoriale che prevedano interventi formativi interaziendali e interventi di accompagnamento che possano mettere in moto uno scambio virtuoso di informazioni tra le diverse realtà aziendali, la costituzione di reti innovative e le aggregazioni di imprese.</span></address>
<address dir="LTR"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Nell’ambito dei progetti verrà data la possibilità alle aziende, anche del medesimo gruppo o della medesima catena di sub-fornitura, di:</span></span></address>
<address dir="LTR"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">- usufruire di percorsi formativi interaziendali;</span></span></address>
<address dir="LTR"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">- partecipare a seminari/workshop;</span></span></address>
<address dir="LTR"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">- partecipare a Visite di studio o a Visite aziendali in altri contesti regionali o comunitari;</span></span></address>
<address dir="LTR"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">- usufruire di attività di assistenza/consulenza in azienda, anche per definire, sviluppare e concretizzare nuovi prodotti/servizi;</span></span></address>
<address dir="LTR"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">- usufruire di Borse di studio per ricercatori esperti e finalizzate a svolgere attività di ricerca applicata direttamente in azienda;</span></span></address>
<address dir="LTR"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">- godere di incentivi che coprono parzialmente il costo di “Temporary Manager” da inserire in azienda per supportare processi di Innovazione, Internazionalizzazione, Passaggi Generazionali, Ristrutturazioni e Aggregazioni;</span></span></address>
<address dir="LTR"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">- godere di contributi per la realizzazione di <b>Ricerche di Mercato</b> coerenti con il percorso da realizzare nell’ambito del progetto;</span></span></address>
<address dir="LTR">I progetto potranno essere presentati dagli organismi accreditati per la formazione continua.</address>
<address>Le scadenze per la presentazione sono il 30 giugno ed il 31 luglio 2015.</address>
<address> </address>
<address><a href="http://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=298555"><span style="color: #0000ff; font-family: Tms Rmn;">http://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=298555</span></a></address>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le reti d&#8217;impresa nel DEF 2015</title>
		<link>https://www.unint.it/le-reti-dimpresa-nel-def-2015/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2015 15:26:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin_cla]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Opportunità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Segnaliamo che nel Documento di Economia e Finanza approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 aprile si parla anche di reti d’imprese. In particolare il Documento prende atto di come, nel tessuto produttivo italiano formato [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<address>Segnaliamo che nel Documento di Economia e Finanza approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 aprile si parla anche di reti d’imprese.</address>
<address>In particolare il Documento prende atto di come, nel tessuto produttivo italiano formato per la stragrande maggioranza di Piccole e Medie Imprese, i processi aggregativi (distretti, reti d’impresa, filiere produttive, gruppi, consorzi, A.T.I.) rappresentino un metodo vincente per affrontare il mercato e raggiungere più alti gradi di <em>performance</em>.</address>
<address>In tale contesto il Governo si avvede di come “le reti (anche attraverso il contratto) rappresentano una modalità organizzativa molto flessibile che può aiutare a conseguire un vantaggio competitivo”.</address>
<address>Ed è per questo motivo che il DEF definisce un’azione governativa in materia di aggregazioni tra imprese che sarà intrapresa entro l’anno.</address>
<address>In tale azione particolarmente interessante sembrano essere soprattutto due direttrici:</address>
<address>
<ol>
<li>L’estensione del <strong>regime di agevolazione fiscale</strong>. Il regime di agevolazione fiscale per le reti d’impresa, previsto col D.L. 78/2010, prevede una sospensione di imposta sugli utili che l’impresa destinava ad attività della Rete nella quale era inserita. Tale sospensione diveniva definitiva (e dunque si trasformava in una esenzione di imposta) nel momento in cui tali utili venivano effettivamente impiegatiIl suo rifinanziamento annunciato anche nel DEF dell’anno scorso, non aveva però nella pratica avuto seguito. Il regime, in vigore per gli esercizi 2011, 2012 e 2013, non è stato successivamente prorogato.</li>
<li>La semplificazione della normativa in tema di <strong>lavoratori interni alle imprese partecipanti</strong>: su questo punto si fa esplicito riferimento all’istituto della co-datorialità. A tal proposito ricordiamo, infatti, che ancora nel 2013 (D.L. n.76/2013) con una riforma della c.d. Legge Biagi era stata normativamente prevista la possibilità, per imprese legate da un contratto di rete, di un’assunzione congiunta. Con una norma di particolare favore verso le reti d’impresa si prevedeva, dunque, la possibilità di derogare al tradizionale schema per il quale, in un rapporto di lavoro, il lavoratore non poteva che avere un solo datore di lavoro. La norma, sicuramente molto interessante e molto appetibile dal sistema imprenditoriale, non ha però mai ricevuto attuazione in mancanza delle determinazioni operative da parte di Inps ed Inail. Speriamo, dunque, che il Governo possa smuovere la situazione e permettere la concreta applicazione della norma.</li>
</ol>
</address>
<address>Il Governo, poi, esprime la volontà di “esportare” la figura del contratto di rete in Europa, proponendo un modello di contratto europeo al fine di favorire l’internazionalizzazione delle reti.</address>
<address>Di seguito riportiamo il link al testo integrale del DEF 2015 – Sezione III – Programma Nazionale di Riforma, l’azione sulle “Aggregazione di imprese” si trova a pag. 26:</address>
<address><a href="http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/SEZIONE_III_-_PNR_10_Aprile_xdeliberatox_on-line.pdf"><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;">http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/SEZIONE_III_-_PNR_10_Aprile_xdeliberatox_on-line.pdf</span></a></address>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Credito d&#8217;imposta per le reti di imprese del settore primario</title>
		<link>https://www.unint.it/credito-dimposta-per-la-costituzione-e-lo-sviluppo-di-reti-dimpresa-per-le-imprese-agricole-agroalimentari-della-pesca-ed-acquacultura/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2015 14:55:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin_cla]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali con il decreto del 13 gennaio 2015 ha predisposto le prime disposizioni applicative relative alla concessione di un credito d’imposta per le imprese agricole, agroalimentari, della pesca [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<address>Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali con il decreto del 13 gennaio 2015 ha predisposto le prime disposizioni applicative relative alla concessione di un credito d’imposta per le imprese agricole, agroalimentari, della pesca ed acquacoltura che siano legate da un contratto di rete (già formalizzato al momento della presentazione della domanda).</address>
<address>I costi agevolabili con tale misura fiscale possono essere (si veda l’art. 3 del citato Decreto):</address>
<address>a) costi per attività di consulenza e assistenza tecnico-specialistica prestate da soggetti esterni all&#8217;aggregazione in rete, per la costituzione della  rete,  per  la  redazione  del programma di rete e sviluppo del progetto;</address>
<address>b) costi in attivi materiali per la costruzione, acquisizione o miglioramento di beni immobili e per l&#8217;acquisto di materiali e attrezzature;</address>
<address>c) costi per tecnologie e strumentazioni hardware e software funzionali al progetto di aggregazione in rete;</address>
<address>d) costi di ricerca e sperimentazione;</address>
<address>e) costi per l&#8217;acquisizione di brevetti, licenze, diritti d&#8217;autore e marchi commerciali;</address>
<address>f) costi per la formazione dei titolari d&#8217;azienda e del personale dipendente impiegato nelle attività di progetto;</address>
<address>g) costi per la promozione sul territorio nazionale e sui mercati internazionali dei prodotti della filiera;</address>
<address>h) costi per la comunicazione e la pubblicità riferiti alle attività della rete.</address>
<address> </address>
<address>Riportiamo qui il link al testo per esteso del decreto:</address>
<address><a href="http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-02-27&amp;atto.codiceRedazionale=15A01473" target="_blank">http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-02-27&amp;atto.codiceRedazionale=15A01473</a></address>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unint.it/credito-dimposta-per-la-costituzione-e-lo-sviluppo-di-reti-dimpresa-per-le-imprese-agricole-agroalimentari-della-pesca-ed-acquacultura/">Credito d&#8217;imposta per le reti di imprese del settore primario</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unint.it">Unint</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Contratto di rete: al via la firma digitale</title>
		<link>https://www.unint.it/contratto-di-rete-al-via-la-firma-digitale/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2015 15:57:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin_cla]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Opportunità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Con il d.l. n. 83 del 22 giugno 2012 (convertito poi in legge dalla l. n. 134 del 7 agosto 2012), il legislatore aveva previsto quale forma alternativa all’atto pubblico e alla scrittura privata autenticata (forme [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<address><span style="color: black; font-family: 'Calibri',sans-serif; font-size: 11pt;">Con il d.l. n. 83 del 22 giugno 2012 (convertito poi in legge dalla l. n. 134 del 7 agosto 2012), il legislatore aveva previsto quale forma alternativa all’atto pubblico e alla scrittura privata autenticata (forme per le quali è necessaria l’assistenza di un notaio), l’atto firmato digitalmente.</span></address>
<address><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;"><span style="color: black; font-family: 'Calibri',sans-serif; font-size: 11pt;">La novità, nonostante fosse introdotta nel testo della legge, abbisognava però di ulteriori disposizioni normative: un decreto ministeriale in prima battuta ed uno direttoriale in seconda, perché si potesse concretamente impiegare tale forma. Così ad aprile 2014 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale, n. 122 del 10 aprile 2014, che ha predisposto il modello standard per la trasmissione del contratto di rete al registro imprese. Mentre il 12 gennaio 2015 è stato pubblicato nel sito del MISE anche il Decreto Direttoriale, ultimo tassello di questa vicenda, che ha approvato le specifiche tecniche.</span></span></address>
<address><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;"><span style="color: black; font-family: 'Calibri',sans-serif; font-size: 11pt;">Dal 15 gennaio 2015 (data in cui Infocamere ha messo a disposizione sul suo sito web, il software per la compilazione online del modello standard con le specifiche del contratto di rete che si intende sottoscrivere) è quindi possibile stipulare attraverso la mera firma digitale e seguendo la specifica procedura, un contratto di rete a tutti gli effetti valido ed efficace.</span></span></address>
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		<title>La nuova legge regionale su distretti e aggregazioni</title>
		<link>https://www.unint.it/nuova-legge-regionale-distretti-aggregazioni/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Sep 2014 05:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin_cla]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Opportunità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La Regione Veneto con la l.r. 13/2014 destina fondi pubblici a: distretti industriali, reti innovative regionali e aggregazioni di imprese. L’aggregazione o integrazione a rete è sempre stata considerata una strategia vincente per le PMI, [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<address>La Regione Veneto con la l.r. 13/2014 destina fondi pubblici a: distretti industriali, reti innovative regionali e aggregazioni di imprese.</address>
<address>L’aggregazione o integrazione a rete è sempre stata considerata una strategia vincente per le PMI, volta a favorire delle economie di scala e processi di innovazione e crescita economica.</address>
<address>È stato questo il motivo che ha portato all’approvazione nel 1991 della legge n. 317 che ha introdotto nel nostro ordinamento giuridico il concetto di distretto industriale definito “<em>un possibile strumento di politica industriale a sostegno delle PMI”</em>.</address>
<address>Com’è noto il Veneto è indubbiamente la Regione che più di altre porta connaturata alla sua stessa struttura produttiva il concetto di distretto industriale: infatti, nella maggior parte dei casi, il tessuto di PMI Veneto si è sviluppato in centri ad alta concentrazione di imprese spesso operanti nella stessa filiera che hanno fatto della collaborazione, dovuta <em>in primis</em> alla reciproca stima e fiducia, uno dei principali fattori di crescita dell’economia regionale e quindi nazionale.</address>
<address>Lo scopo della normativa sui distretti produttivi era quindi quello di accordare a queste realtà delle agevolazioni volte ad incentivare lo sviluppo integrato delle PMI.</address>
<address>Sulla base della precedente normativa (l’ultima, oggi abrogata, era rappresentata dalla l. n. 8/2003) erano stati riconosciuti dalla Regione Veneto oltre 40 tra distretti e meta distretti. Oggi le cose sono cambiate.</address>
<address>Con il <strong>Bollettino Regionale n. 57 del 6 giugno 2014</strong> la Regione Veneto ha pubblicato la <strong>nuova legge sui distretti industriali (l. regionale n. 13/2014)</strong> che individua e riconosce come destinatarie di agevolazioni tre tipologie di aggregazione di imprese: i <strong><em>distretti industriali</em></strong>, le <strong><em>reti innovative regionali</em></strong> e le <strong><em>aggregazioni di imprese</em></strong>.</address>
<address>Innanzitutto è da dire che la legge, in un ottica di semplificazione, ha ridefinito il concetto di “distretto industriale” legandolo più saldamente ad un’idea di precisa localizzazione geografica, per cui oggi il distretto industriale è definito come <em>“un sistema produttivo locale, all’interno di una parte definita del territorio regionale, caratterizzato da un’elevata concentrazione di imprese manifatturiere artigianali e industriali, con prevalenza di piccole e medie imprese, operanti su specifiche filiere produttive o in filiere a queste correlate rilevanti per l’economia regionale”</em> (art. 2, comma 1, della legge della Regione Veneto n. 13/2014). A differenza di quanto accadeva in precedenza, oggi è<em> esclusiva competenza della Giunta regionale individuare i distretti industriali e definirne l’ambito geografico e settoriale</em>; successivamente, poi, le imprese aderenti a ciascun distretto industriale regionale individueranno il soggetto giuridico preposto a rappresentare il distretto nei rapporti con la Regione e le altre amministrazioni pubbliche, che raccolte le istanze delle imprese potrà presentare i progetti di intervento alla Regione anche attraverso la forma degli <strong>accordi di programma</strong></address>
<address>Se da un lato si è voluto ancorare il distretto ad una realtà territorialmente definita, dall’altra si sono forniti gli strumenti alle imprese che non possiedono le caratteristiche per rientrare in un distretto, per raggiungere gli stessi vantaggi e opportunità. Così la legge introduce la figura della “<strong>rete innovativa regionale</strong>” definendola “<em>un sistema di imprese e soggetti pubblici e privati, presenti in ambito regionale ma non necessariamente territorialmente contigui, che operano anche in settori diversi e sono in grado di sviluppare un insieme coerente di iniziative e progetti rilevanti per l’economia regionale</em>” (art. 2, comma 2).</address>
<address>Essendo un modello molto più flessibile, la rete innovativa regionale viene sempre riconosciuta dalla Giunta Regionale, ma su richiesta proveniente dalla stessa rete. Anche questa, al pari del distretto industriale, potrà concordare accordi di programma attraverso un proprio rappresentante.</address>
<address>Un’ultima forma aggregativa che potrà beneficiare di agevolazioni regionali è individuata dalla legge nelle <strong>aggregazioni tra imprese</strong>. Queste dovranno essere costituite da un insieme di imprese in un numero non inferiore a tre e potranno avere diverse forme:</address>
<address>
<ol>
<li>imprese aderenti ad uno specifico contratto di rete, come definito dalla legislazione vigente, o forme equivalenti di aggregazione, che mantengono l’autonomia giuridica e gestionale delle imprese partecipanti;</li>
<li>imprese riunite in consorzio con attività esterna, società consortile o società cooperativa, ovvero riunione nella compagine sociale di società di capitali a controllo congiunto;</li>
<li>associazioni di imprese, anche temporanee appositamente costituite per la realizzazione di un progetto comune.</li>
</ol>
</address>
<address>È da evidenziare il fatto che le aggregazioni, a differenza di distretti e reti innovative, saranno destinatarie di specifiche agevolazioni disciplinate volta per volta da specifici bandi regionali.</address>
<address>Per quanto riguarda gli <strong>ambiti di intervento</strong>, la Regione finanzia progetti presentati dai distretti industriali, reti innovative regionali e aggregazioni di imprese, riguardanti:</address>
<address>
<ol>
<li>la ricerca e l’innovazione;</li>
<li>l’internazionalizzazione;</li>
<li>le infrastrutture;</li>
<li>lo sviluppo sostenibile e la salvaguardia ambientale;</li>
<li>la difesa dell’occupazione;</li>
<li>lo sviluppo di imprenditoria innovativa e di nuova imprenditorialità;</li>
<li>la partecipazione a progetti promossi dall’Unione europea, anche in materia di “cluster”;</li>
<li>ogni ulteriore iniziativa finalizzata al rafforzamento competitivo delle imprese.</li>
</ol>
</address>
<address>Insomma, nelle speranze del legislatore regionale, attraverso i finanziamenti che saranno immessi nell’economia locale, si intende puntare su “<em>progetti di sistema […] in grado di produrre esternalità positive su larga scala, capaci di incidere sulla dinamica competitiva delle imprese che operano all’interno di un distretto o di una rete</em>” (Relazione al Consiglio regionale sulla l. n. 13/2014), sostenendo quindi lo sviluppo di una cultura della condivisione.</address>
<address><a href="http://unint.local/wp-content/uploads/2014/09/legge-regionale-distretti-industriali.pdf" target="_blank">legge regionale distretti industriali</a></address>
<address> </address>
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		<title>Bando a “sportello” per il finanziamento di progetti sviluppati dalle aggregazioni di impresa.</title>
		<link>https://www.unint.it/bando-sportello-per-finanziamento-progetti-sviluppati-dalle-aggregazioni-impresa/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Sep 2014 09:34:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin_cla]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La Giunta regionale del Veneto il 30 settembre ha approvato il bando per l’erogazione di contributi a fondo perduto a favore delle attività di internazionalizzazione, ricerca e innovazione e salvaguardia ambientale rivolti ad aggregazioni di [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<address>La Giunta regionale del Veneto il 30 settembre ha approvato il bando per l’erogazione di contributi a fondo perduto a favore delle attività di internazionalizzazione, ricerca e innovazione e salvaguardia ambientale rivolti ad aggregazioni di piccole e medie imprese con sede operativa in Veneto.</address>
<address> </address>
<address>Il bando beneficiava di uno stanziamento di oltre 6 milioni a valere sulla legge regionale 30 maggio 2014, n. 13 “Disciplina dei distretti industriali, delle reti innovative regionali e delle aggregazioni di imprese”, e finanziava progetti di importo compreso fra 30 mila e 300 mila euro.</address>
<address> </address>
<address><strong>Beneficiari</strong></address>
<address>Aggregazioni di minimo 3 (tre) imprese(*) non appartenenti ad un gruppo , di dimensione piccola o media (PMI), aventi sede operativa in Veneto:</address>
<address>
<ol>
<li>a) riunite nelle forme di consorzio con attività esterna, società consortile, società cooperativa;</li>
<li>b) associazioni di imprese, anche temporanee (A.T.I.) e appositamente costituite per la realizzazione del progetto per il quale è richiesto il finanziamento;</li>
<li>c) imprese riunite con contratto di rete, come definito dalla legislazione vigente, nell’ambito del quale deve essere previsto l’organo comune che gestirà, in nome e per conto dei partecipanti, l’esecuzione del progetto oggetto della richiesta di finanziamento.</li>
</ol>
</address>
<address> </address>
<address>ed operanti nei seguenti settori della classificazione ATECO 2007:</address>
<address>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="227"><strong>settore</strong></td>
<td width="217"><strong>Codice ammesso</strong></td>
<td width="217"><strong>Codice non ammesso</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="227">C ” Attività manifatturiere”</td>
<td width="217">tutti</td>
</tr>
<tr>
<td width="227">E ” Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”</td>
<td width="217">36 &#8211; raccolta, trattamento e fornitura di acqua37 &#8211; gestione delle reti fognarie</td>
</tr>
<tr>
<td width="227">F “Costruzioni”</td>
<td width="217">43 &#8211; lavori di costruzione specializzati</td>
</tr>
<tr>
<td width="227">J “Servizi di informazione e comunicazione</td>
<td width="217">61 &#8211; telecomunicazioni62 &#8211; produzione di software, consulenza informatica e attività connesse</td>
<td width="217">61.9- altre attività di telecomunicazione</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</address>
<address><strong> </strong></address>
<address>(*) All’aggregazione di almeno 3 imprese è consentita l’aggiunta di una sola impresa (PMI) operante nei seguenti ambiti ATECO 2007</address>
<address>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="132">settore</td>
<td width="170">Codice ammesso</td>
<td width="359">Codice non ammesso</td>
</tr>
<tr>
<td width="132">M “Attività professionali, scientifiche e tecniche”</td>
<td width="170">70 Attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale71 Attività degli studi di architettura e d&#8217;ingegneria; collaudi ed analisi tecniche73 Pubblicità e ricerche di mercato</td>
<td width="359">70.1- Attività di direzione aziendale70.22.09 &#8211; Altre attività di consulenza imprenditoriale e altra consulenza amministrativo-gestionale e pianificazione aziendale71.12.30 &#8211; Attività tecniche svolte da geometri71.12.50 &#8211; Attività di studio geologico e di prospezione geognostica e mineraria71.2 &#8211; Collaudi ed analisi tecniche</p>
<p>73.12 &#8211; Attività delle concessionarie e degli altri intermediari di servizi pubblicitari</p>
<p>73.2 &#8211; Ricerche di mercato e sondaggi di opinione</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</address>
<address><strong> </strong></address>
<address><strong>Attività finanziabili e costi ammissibili</strong></address>
<address> </address>
<address>Sono finanziabili progetti di</address>
<address> </address>
<address>
<ol>
<li>Internazionalizzazione</li>
</ol>
</address>
<address><em>attività di consulenza riguardanti studi volti al lancio di nuovi prodotti o di prodotti già esistenti su un nuovo mercato in un altro Paese; </em><em>A complemento è ammissibile la partecipazione a manifestazioni fieristiche di rilievo internazionale</em></address>
<address>
<ol>
<li>Ricerca e Innovazione<em>progetti di sviluppo sperimentale</em></li>
<li><em>progetti di ricerca industriale</em></li>
</ol>
</address>
<address><em>progetti di innovazione di processo</em></address>
<address>
<ol>
<li>Sviluppo sostenibile e salvaguardia ambientale</li>
<li><em>ricerca industriale, sviluppo sperimentale, studi di fattibilità riguardanti tecnologie e prodotti ecosostenibili e/o biocompatibili nell’ambito dell’aggregazione. A complemento sono consentiti studi propedeutici relativi all’analisi della domanda ai fini dello sviluppo di un prodotto ecosostenibile e/o biocompatibile</em></li>
</ol>
</address>
<address> </address>
<address>di importo compreso fra 30.000 e 300.000 euro.</address>
<address> </address>
<address>Sono ammissibili le seguenti tipologie di costo:</address>
<address>
<ol>
<li><em>a) personale subordinato o parasubordinato</em>, nel limite massimo di euro 50.000,00, oppure, elevato al 50% della spesa ammissibile per progetti con preventivo di spesa dell’ammontare superiore a euro 100.000,00;</li>
<li><em>b) beni strumentali</em> (beni durevoli “equipment” riferiti a macchinari, attrezzature, strumentazioni; software; acquisto di brevetti o licenze di brevetti; componenti del prototipo);</li>
<li><em>c) servizi esterni</em> (riferiti a consulenze prestate da persone giuridiche abilitate, come evincibile dall’oggetto sociale trascritto sul registro delle imprese, ovvero da persone fisiche abilitate iscritte all’albo professionale di riferimento; temporary manager associati alle associazioni o accreditati presso le società di riferimento);</li>
<li><em>d) partecipazione a manifestazioni fieristiche</em> di rilievo internazionale (la partecipazione dovrà attuarsi con azione sinergica di tutte le imprese componenti l’aggregazione);</li>
<li><em>e) spese generali</em> (ivi comprese le spese di certificazione riferite alle prestazioni professionali del revisore legale, in ogni caso nella misura massima del 15% della spesa preventivata ed ammissibile a contributo).</li>
</ol>
</address>
<address> </address>
<address>Il bando prevede che i progetti possano essere <strong>avviati dal 30 ottobre 2014 e si concludano entro il 30 aprile 2016</strong>.</address>
<address><strong>Agevolazione</strong></address>
<address> </address>
<address>L’agevolazione, in conto capitale, è concessa nella misura del 50% della spesa ammissibile, di conseguenza, il contributo massimo concedibile per la realizzazione di ciascun intervento progettuale è di euro 150.000,00.</address>
<address> </address>
<address>Le agevolazioni non sono cumulabili con altri incentivi pubblici concessi a titolo di aiuti di stato per gli stessi costi ammissibili, nel rispetto di quanto stabilito dalla normativa comunitaria, statale e regionale in materia</address>
<address> </address>
<address>Una stessa impresa non può essere destinataria di più contributi regionali a valere sul presente bando, derivanti dalla sua partecipazione a più aggregazioni di imprese. Nel caso di mancato rispetto di questa prescrizione, l’impresa interessata decade da tutti i benefici economici concessi e non potrà così ottenere nessuna attribuzione di quote parte di contributo regionale.</address>
<address> </address>
<address>Una stessa aggregazione di imprese non può essere destinataria di più contributi regionali. Nel caso di mancato rispetto di questa prescrizione, in relazione alla data e orario di invio del messaggio di posta elettronica certificata, sarà ammessa la prima proposta progettuale ritenuta ammissibile. Nei casi di aggregazione di imprese costituite da forme consortili o cooperative per stessa aggregazione si intende lo stesso consorzio o la stessa società consortile o cooperativa proponente, ancorché la partecipazione effettiva alla realizzazione del progetto sia di imprese differenti.</address>
<address> </address>
<address><strong>Presentazione della domanda di agevolazione</strong></address>
<address>La modalità di presentazione delle domande di ammissione a contributo è valutativa a “sportello”: pertanto l’istruttoria e la concessione del contributo avverranno in base all’ordine cronologico di ricezione della domanda.</address>
<address>La domanda potrà essere presentata a <strong>partire dalle ore 10.00 del giorno 30 ottobre 2014</strong>. Non sono ricevibili le domande inoltrate prima di questa data e orario. Farà riferimento l’orario riportato sulla ricevuta di avvenuta consegna dell’e-mail di posta elettronica certificata, come da registrazione sul server della Regione.</address>
<address>Lo sportello di presentazione delle domande si chiude alle ore 17.00 del giorno 10 novembre 2014, salvo accertato intervenuto esaurimento delle risorse stanziate.</address>
<address>L’inoltro della domanda di partecipazione deve avvenire <strong>esclusivamente a mezzo di posta elettronica certificata (PEC)</strong> all’indirizzo della Regione del Veneto: protocollo.generale@pec.regione.veneto.it,</address>
<address> </address>
<address><strong>Valutazione dei progetti</strong> La Sezione Ricerca e Innovazione della Regione Veneto procede alla verifica della domanda di ammissione a contributo utilizzando i seguenti criteri specifici di selezione:</address>
<address> </address>
<address>
<ol>
<li>a) Efficienza strutturale del progetto in termini di coerenza e integrazione delle fasi di progetto previste e dei soggetti coinvolti;</li>
<li>b) Congruenza tra preventivo del progetto e risultati attesi;</li>
<li>c) Capacità di diffusione e sfruttamento dei risultati nel sistema produttivo;</li>
<li>d) Rilevanza del progetto rispetto alle caratteristiche e alle prospettive regionali della specifica filiera e/o rispetto alle caratteristiche dei sistemi produttivi locali o del settore di riferimento e congruenza con gli ambiti di cui alla Strategia di specializzazione intelligente (Smart Specialization Strategy) della Regione del Veneto;</li>
<li>e) Qualificazione dell’occupazione: miglioramento delle opportunità di occupazione sia direttamente che indirettamente attraverso un aumento della competitività e della produttività dell’aggregazione di imprese nel medio termine;</li>
<li>f) Validità tecnico-economica e completezza della progettazione;</li>
<li>g) Qualifica dell’aggregazione d’imprese proponente in rapporto alle finalità e agli obiettivi di sviluppo da essa definiti;</li>
<li>h) Grado d’innovatività del progetto e delle metodologie rispetto agli obiettivi da raggiungere e l’originalità dei risultati attesi in termini di rilevanza scientifica, fattibilità tecnica, capacità di generare nuova conoscenza o applicare conoscenze esistenti in modo innovativo</li>
</ol>
</address>
<address> </address>
<address><strong>Erogazione delle agevolazioni</strong> Il contributo verrà erogato successivamente alla rendicontazione finale del progetto.</address>
<address> </address>
<address><a href="http://unint.local/wp-content/uploads/2014/09/1789_AllegatoA_282939.pdf">1789_AllegatoA_282939</a></address>
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